Home gender gap è il divario di genere che si manifesta tra le mura domestiche, una disparità di compiti che porta con séconseguenze tangibili.Otto donne su dieci non sono soddisfatte della suddivisione del lavoro di cura e familiare con il proprio partner.

 

Un Peso Invisibile: il lavoro domestico sotto la lente

home gender gap

Il lavoro domestico, pur essendo parte della nostra quotidianità, può diventare un peso invisibile che influisce sul benessere e sulla soddisfazione personale.
Le differenze che emergono nella gestione delle attività extra-lavorative, non sono solo una questione di tempo e numeri. Sono storie di vita quotidiana ed opportunità perse, significa ripensare e limitare i propri interessi ed ambizioni.

Il tempo delle donne è in molti casi tempo per gli altri con uno spazio ridotto per attività sportive e culturali, e limitate possibilità di contribuire alla comunità.

Secondo uno studio condotto dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), in Italia, le donne dedicano mediamente il doppio del tempo degli uomini alle faccende domestiche.

Il 72% di loro dichiara di svolgere lavori domestici rispetto al 28% degli uomini.

Sì, perché non è solo in azienda che si affrontano le disuguaglianze, ma anche tra le mura di casa.

E in Italia, sembra che ci sia ancora molta strada da fare.

 

Ispirazione dalla Spagna: un’app per rendere visibile l’invisibile

home gender gapDall’altra parte dell’Europa, la Spagna affronta il divario con un’idea innovativa.

Il governo spagnolo sta sviluppando un’app dedicata, che mira a rendere visibili le responsabilità ed il carico che il lavoro domestico comporta. L’obiettivo è incoraggiare una partecipazione più attiva degli uomini in casa.
Simile ad altre applicazioni che permettono di monitorare le spese condivise, questa vuol essere uno strumento per registrare e riflettere sul tempo che si dedica al lavoro di cura.
Un modo semplice che contribuisca ad una sua redistribuzione più equa.
Riconoscere questa realtà è il primo passo per un cambiamento significativo.

Siamo tutte e tutti chiamate a riscrivere la narrazione, affinché ogni individuo, indipendentemente dal genere, possa godere di uguali opportunità e realizzazione personale.

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